Comunicato stampa del 20 luglio 2021

L’incontro sulla „Nuova Mobilità Urbana“, orgnizzato questa sera in Corte Morpurgo dall’Ordine provinciale degli Architetti, sembrava l’occasione ideale per riuscire finalmente a sapere qualcosa di più sul biciplan (Piano della mobilità ciclistica comunale) di Udine, in preparazione ormai da diverso tempo,  ma di cui la cittadinanza viene poco o per nulla informata. L’occasione era ghiotta:  la presenza a Udine di James Thoem, la mente dell’agenzia di pianificazione urbanistica „Copenhagenize Design Co.“ , che si propone di estendere l’uso della bicicletta in città, particolarmente sviluppato nella capitale danese. Purtroppo le (ingenue?) aspettative si sono presto liquefatte sentendo il presidente dell’Ordine affermare nella sua introduzione, che il biciplan non può per il momento  „essere svelato“, facendo  uso di un verbo solitamente associato ai segreti. Anche il successivo intervento della rappresentante dello studio di architettura che sta elaborando il biciplan per conto del Comune di Udine, non ci ha aiutato a capire granché della sostanza del biciplan che, anche nelle sue parole, non poteva „essere svelato“, in quanto non ancora definitivo.  Abbiamo invece lungamente ascoltato, oltre alla teoria della pianificazione ciclabile in ambito urbano, anche  gli indubbi benefici economici portati dallo sviluppo del cicloturismo a livello regionale, che purtroppo poco hanno a che fare  con il benessere quotidiano  degli abitanti delle città.  Il biciplan, sempre evocato,  ha quindi finito con l’essere il convitato di pietra dell’intero incontro. Il pur stimolante intervento di James Thoem (che ha ripetutamente insistito sulla necessità di puntare sulle infrastrutture ciclabili per realizzare un cambiamento nelle abitudini di mobilità) si è così inevitabilmente ridotto a fare da cornice ad un incontro in cui si è ostinatamente cercato di non dire nulla .  Purtroppo il tempo per le domande è mancato (o forse non era previsto): l’unica osservazione che un nostro socio  è riuscito a fare in coda agli interventi, prontamente bollata come „polemica“ dal moderatore, non ha ricevuto alcuna risposta.

In definitiva, un’occasione sprecata, che lascia aperte le due grandi domande: quand’è che i cittadini udinesi  potranno assistere alla rivelazione del biciplan e dei suoi contenuti? Quando questo momento così atteso giungerà, non sarà forse troppo tardi per suggerire modifiche e miglioramenti che non siano puramente di facciata?

Udine, 20 luglio 2021

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