L’utilizzo regolare della bicicletta fa bene a chi lo pratica (oltre che all’ambiente).
La nostra socia Caterina Ursella, dottoranda all’Università di Udine, ce ne fornisce ora l’evidenza
scientifica attraverso un’ indagine empirica condotta su un campione di ciclisti “quotidiani” (in gran
parte soci di Abicitudine) e uno di “sedentari”, che dimostra al di là ogni dubbio gli effetti positivi
dell’uso costante della bicicletta per i normali spostamenti quotidiani in ambito urbano.
Di seguito il comunicato stampa di UNIUD che ci spiega i risultati dello studio.

Nell’area di Udine coinvolti una sessantina di volontari sani di 40 anni di età media
ANDARE A LAVORARE IN BICICLETTA, ANCHE PER BREVI DISTANZE,
MIGLIORA LA SALUTE E RIDUCE L’EMISSIONE DI CO2 NELL’ATMOSFERA
I risultati di uno studio del Laboratorio di Fisiologia dell’esercizio
del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine

Udine, 23 maggio 2024 – Andare a lavorare ogni giorno in bicicletta, anche per distanze relativamente
brevi – circa 8 chilometri di andata e ritorno da casa, più o meno mezz’ora al giorno, è associato a un
miglioramento della “fitness cardiovascolare”. Ma anche della funzione dei piccoli vasi sanguigni e
dell’endotelio, cioè del sottile strato di cellule che riveste la superficie interne dei vasi, la cui alterazioni
sono un fattore di rischio per patologie cardiovascolari, intolleranza al glucosio, sviluppo di diabete. È
quanto dimostra uno studio del Laboratorio di Fisiologia dell’esercizio del Dipartimento di Medicina
dell’Università di Udine grazie a un progetto cofinanziato, con un dottorato su temi green, dall’Unione
europea. La ricerca è diretta dal responsabile del Laboratorio, Bruno Grassi, docente di fisiologia.
Lo studio, condotto nell’area metropolitana di Udine in collaborazione con l’associazione Fiab aBicitUdine,
ha riguardato una sessantina di volontari, sani, di 40 anni di età media. In una prima fase sono stati messi
a confronto un gruppo di soggetti che andavano abitualmente a lavorare in bicicletta e uno che andava
abitualmente a lavorare in auto. In una seconda fase le persone che usavano l’auto sono state convinte a
usare per sei mesi la bicicletta.
I risultati verranno presentati a fine maggio al principale congresso mondiale di Medicina dello sport
organizzato dall’American college of sports medicine (Acsm) che si terrà a Boston. L’uso della bicicletta è
risultato soddisfare i fabbisogni minimi settimanali di attività fisica previsti dall’Acsm.
Lo studio Durante il viaggio in bicicletta, con un metabolimetro portatile, è stata inoltre misurata
l’emissione di anidride carbonica (CO2) con l’aria espirata da parte del soggetto che pedalava. Il
metabolismo dell’uomo infatti consuma ossigeno e produce CO2. Dai risultati è emerso che l’emissione di
CO2 è risultata 15 volte più bassa di quella associata a un viaggio con un’auto a benzina di piccola
cilindrata lungo lo stesso percorso.
«L’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, anche su tratte relativamente brevi – riassume il
professor Grassi – favorisce uno stile di vita attivo e rappresenta una protezione nei confronti dello
sviluppo di patologie croniche, soprattutto cardiovascolari e metaboliche. Contemporaneamente ha effetti
positivi sull’ambiente, riducendo la congestione veicolare e le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Lo studio
dovrebbe sperabilmente continuare in futuro, grazie ad un finanziamento della Regione Friuli Venezia
Giulia, nell’ambito del progetto “Casa scuola lavoro in bicicletta” dell’Ateneo friulano, coinvolgendo un
numero più elevati di soggetti, di età diversa, seguiti per periodi più lunghi, lungo percorsi più
impegnativi».

Resta aggiornato

Iscrivita alla newsletter aBicitUdine